SCULTURA






MADONNA DEL PUBE


Nell'attesa di nostra figlia, mi apparse questa madonna in un momento di dormiveglia. Essendo un periodo in cui temevo in modo inconfessato, colsi l'occasione per confessare e promettere che se tutto fosse andato come desideravo avrei inciso e diffuso l'icona della mia visitatrice, la Madonna del Pube. Adempiendo alla prassi con gran piacere vi presento l'ex voto alla Madonna del Pube, colei che da il benvenuto al femminile, ringraziandola per la nascita di mia figlia. Infatti è un ex voto per coloro che desiderando di cuore una figlia femmina o dando il benvenuto al femminile sulla terra, vogliano condividere la gioia testimoniando il frutto raccolto.
Farò una edizione limitatissima di 22 esemplari dal unico calco (ad oggi 3 sono già stati pressi)
Come si addice sia al genere dell'ex voto che al registro di una apparizione religiosa, sigillo con la preghiera che mi fu ispirata:


Madonna del Pube
Madre, Sorella, Compagna, Figlia.
Il tuo pube invincibile capace di soggiogare gli angeli,
concesse a me la grazia di ricevere una figlia femmina.
Di te mi sono fidato perché di te ho dubitato.
Liberi dalle finanze
Liberi dal politico
Liberi dal farmaco
Liberi dalle religioni
Di te non mi fido perché di te non dubito.
Sono grato.
Madre, Sorella, Compagna, Figlia.
Madonna del pube


Madonna del Pube ( 65 x 58 cm. Terracotta colorata con ossido di ferro) nel suo primo habitat:




Madonna del Pube, preghiera e dettagli:




Per vedere la genesi dei lavori (tutti e tre insieme) andando a ritroso fino ai bozzetti:








DALLA RELIQUIA AL GABINETTO ANATOMICO



Il fascino dimostrativo che hanno in comune le reliquie delle chiese e le teche dei musei 
o collezioni accademiche, ha reso quasi indolore il passaggio "dal confessionale allo psicanalista"
.
Quasi, perché resta l'alienazione dalle premesse legate al contenuto che quei reperti siano
effettivamente di... che effettivamente visse là... compì ciò... che è in relazione a...  etc. Queste 
non sono domande di uno scettico ma un tentativo di restare decente; a chi abbia dei dubbi 
consiglio  un giretto al museo Cesare Lombroso di Torino dove troverà argomentazione, o pensi a tutti i frammenti di autentica croce di Cristo dove l'argomentazione non la troverà, bensi legno abbastanza da costruire un palazzo. In entrambe le tradizioni, il tutto accade rigorosamente ai danni degli individui sociali. 

La procedura che impiego nel ragionare questo lavoro non è affatto nuova, fa capo direttamente
all'opera del Marchese di Sade e le sue tecniche e circostanze di argomentazione illuministiche, di riproduzione del piacere e il dolore all'infinito, dell'inutilità dell'argomentazione comunque puntualmente propinata, del rapporto inscindibile tra discorso e potere e infine la sua visione del mondo che fa impallidire il più spinto dei cospirazionisti contemporanei. Visione che per l'appunto, utilizza la sintassi sia della reliquia che della teca da museo. Si potrebbe andare avanti a illustrare in parole ciò che intendo, ma qui mi fermo e passo il testimone alle opere.

Si tratta di tre teche interamente costruite da me e invecchiate con interventi che altrove servono
a restaurare, contenenti materiali vari ma fondamentalmente pezzi miei in terracotta. Sono solo l'inizio di una lunga serie di lavori ancora da realizzare. Espongo prima i tre lavori e poi le fasi di realizzazione di tutte e tre insieme, poiché è così che sono nate. Buona visione!


Ecco la prima: 

 “A  Cesare Lombroso con amore et letizia et eleganza. Santa Lucia”  (teca di legno, terracotta e materiali misti. 27x20 cm)



Dettagli:





La seconda:
“Origine, parabola e declino di Santa Lucia” (Teca di legno, terracotta e materiali misti. 82x35 cm)





Dettagli:










La terza:
“Eva sbagliata” (teca di legno, terracotta e materiali misti. 29x15 cm)



Dettagli:




  Per vedere la genesi dei lavori (tutti e tre insieme) andando a ritroso fino ai bozzetti:
Dalla reliquia al gabinetto anatomico. Genesi scultorica 7





Eva Vodoo
bambola snodabile da collezione

Frutto di più di un anno di lavoro tra concepimento, sperimenti ed esecuzione. Tenendo in considerazione che fabbricare bambole con i metodi tradizionali è un mestiere in sé, per altro abbastanza articolato, (conoscenze da scultore, ceramista, meccanico quattrocentesco, parrucchiere, sarto...) non è un tempo eccessivo. Inoltre mi sono risparmiato volentieri l'incursione nei vestiti poiché qui si parla di Eva prima di mangiare dall'albero della conoscenza, dunque immune alla vergogna. Realizzata in terracotta colorata unicamente con ingobbio applicato a velature sul crudo, per rendere meglio la sua "mediterraneità". La bellezza di questi pezzi (verrà fatta da me una serie limitatissima di 21 esemplari) è data dal fatto che sono sculture da posizionare nel modo che più garbi al possessore. Proprio così, quando una scultura è sensuale e manipolabile accende la possessività nel proprietario incauto o doloso che sia. Posso garantirlo. Accende la ricerca del gesto adatto all' occasione o al capriccio, e riecheggia le infinite possibilità che ha un corpo femminile per mostrare la sua grazia. Come al solito ripercorriamo all'indietro tutti i passaggi che sono stati necessari per completare questo lavoro. Prima vorrei ringraziare Genny Stimamiglio per l'acconciatura settecentesca decadente ispirata a Franz von Bayros e anche a Giusy De Carlo e Mattia Bosco per i consigli. Poi agli artisti e maestri fabbricanti di bambole che mi hanno ispirato: Hans Bellmer, Ryo Yoshida e Marina Bychkova.

Bambola snodabile da collezione Eva Vodoo (terracotta dipinta a engobbio e materiali misti. Altezza 100 cm) :



















Per vedere la genesi e le fasi di ellaborazione di questa opera:                                                                 Genesi scultorica 6. Eva Vodoo, Bambola snodabile da collezione.


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